Laboratori


Da anni Areté Ensemble si occupa di formazione teatrale organizzando laboratori a livello nazionale per studenti, professori, amatori e professionisti. Nelle scuole sono chiamati come esperti per progetti P.O.N. e P.O.F. oltre a realizzare laboratori di formazione attoriale per diversi teatri italiani.

La vita tra le righe

La vita tra le righe Laboratorio teatrale intensivo a cura di Areté Ensemble condotto da Saba Salvemini e Annika Strøhm può venire ospitato in Teatri o spazi non convezionali. Le informazioni che seguono riguardano il progetto PER I TEATRI DI BARI/KISMET OPERA/OFFICINA DEGLI ESORDI per il 2018. Il progetto quando viene ospitato da altre realtà può durare 3/7/10/15 giorni.

 

La vita tra le righe
Laboratorio teatrale annuale a weekend intensivi
a cura di Areté Ensemble
condotto da Saba Salvemini e Annika Strøhm
17/19 Novembre 2017

DATE
Faremo diversi laboratori in più weekend.
Gli interessati possono partecipare a uno o più laboratori.
17/19 Novembre 2017
26/28 gennaio 2018
2/4 marzo 2018
13/15 aprile 2018
4/6 maggio 2018
Le date del 2018 potrebbero subire piccole modifiche.

IL LABORATORIO
Lavoreremo su una commedia, un breve e divertente atto unico di un drammaturgo americano.
Attraverso il gioco si troverà un accordo tra il corpo, la mente e i sentimenti dell'attore per fare in modo che possa giocare con serenità e piacere una storia. Un processo semplice. In questo incontro lavoreremo sul lavoro d' attore e la sua vita in scena, sulla lettura del testo e la sua messa in scena.
Tre linee di lavoro parallele - attore, lettura del testo e messa in scena - che poco alla volta andranno interagendo ed integrandosi in un processo a tutto tondo su un possibile approccio alla creazione di un lavoro teatrale.
Al termine dell'intero percorso laboratoriale avremo montato l'intera commedia.

GLI STRUMENTI
Lavoreremo su training d'attore, corpo, analisi del testo, tecniche di messa in scena e regia utilizzando diversi strumenti teatrali e soprattutto attraverso il gioco arriveremo a raccontare una storia....divertendoci.

A CHI E' RIVOLTO
Rivolto a giovani ed adulti che amano il teatro e desiderano giocarlo e comprendere alcuni dei suoi meccanismi fondamentali. Laboratorio a numero chiuso e rivolto a maggiorenni.

DOVE
Il laboratorio si terrà al Teatro Kismet Opera/Officina degli Esordi

QUANDO/ORARI
Gli orari di questo primo appuntamento saranno gli stessi anche nei weekend successivi.
Dal 17 al 19 novembre. Per un totale di 16 ore di laboratorio.
Venerdì 17 novembre dalle 19 alle 22:00
Sabato18 novembre dalle 17:00 alle 22:00
Domenica19 novembre dalle 10:00 alle 18:00.
Nell'ultima giornata sono previste delle prove aperte e sarà possibile mostrare il lavoro ad amici e curiosi.
ISCRIZIONI APERTE FINO AL 10 NOVEMBRE - POSTI LIMITATI

MAGIC BOX
Magic Box è un appuntamento mensile in cui gli allievi dei laboratori di Areté Ensemble hanno modo di mostrare negli spazi dell'Officina degli Esordi i lavori sviluppati durante lezioni. E' una specie di prova aperta in cui si aprono al pubblico le bozze delle scene, degli spettacoli. Il teatro è una condivisione, un dono che si fa e non può esistere senza il pubblico inoltre l'attore incontrandolo cresce tantissimo. Ne viene fuori una serata piacevole, in cui il bar è aperto, qualche amico viene, qualche cliente si ferma, si spilucchiano piccole scene, atti unici...ci si "fa le ossa" in un semplice stare assieme.
Il primo Magic Box sarà a novembre....siete invitati:-)

COSTI
Il costo del laboratorio è di 90 euro.

UN PICCOLO EXCURSUS SULLA NOSTRA FORMAZIONE
Saba Salvemini si diploma alla scuola del Teatro Stabile di Genova nel 2000 mentre Annika Strøhm si diploma alla Nordic Theatre Academy nel 2001. Seguiamo poi per 4/5 anni il lavoro di Jurij Alshitz e dei suoi allievi G. Borgia e C. Di Domenico con cui fondiamo la Compagnia delle formiche. Nel frattempo partecipiamo saltuariamente a brevi workshop con diversi maestri europei (P. Byland, D. Manfredini, P. Nani, Rena Mirecka...). Al termine di questa esperienza seguiamo per due anni i laboratori tenuti da Anton Milenin. Nel 2007 lasciamo lo studio del lavoro di Milenin per fondare Areté Ensemble e cominciare cosi lo sviluppo di una nostra poetica. L'esigenza di apprendere ci spinge nel 2009 a frequentare i laboratori di Jean-Paul Denizon (attore e aiuto regista di Peter Brook) che abbiam seguito per 4 anni e che ha curato la regia della nostra produzione "Una scimmia all'Accademia - di F. Kafka". L'esperienza fatta con ogni maestro si è concretizzata di volta in volta con uno o più spettacoli della compagnia. Il laboratorio utilizzerà i diversi strumenti appresi in questi anni, prediligendo il punto di vista di Jean-Paul Denizon, la nostra ultima guida. Ci occupiamo da anni di formazione e pedagogia teatrale.
Per ulteriori info: www.areteensemble.com

Fuori Scena

Laboratorio teatrale annuale/settimanale
a cura di Areté Ensemble con Saba Salvemini e Annika Strøhm

La vita dell'attore in scena e fuori scena... Come si possono unire il suo corpo, la voce, i pensieri, i sentimenti?
Un viaggio dentro di sé, nelle relazioni umane, nel teatro. Un appuntamento settimanale per conoscersi e raccontare attraverso il gioco del teatro.
Negli incontri ci scalderemo corpo, voce e cuore con training, giochi attoriali, improvvisazioni. Lavoreremo su scene e monologhi, testi e canovacci. Scopriremo strumenti teatrali che ci faranno sentire vivi sul palco (e fuori) ed attraverso il gioco troveremo un accordo tra il corpo, la mente e i sentimenti dell'attore per fare in modo che possa giocare con serenità e piacere una storia. Impareremo a leggere un testo, metterlo in scena e giocarlo.
Per un teatro che aiuta a conoscere me stesso e l'altro, a giocarmi in scena e fuori scena.

A CHI E' RIVOLTO
Rivolto a tutte quelle persone che hanno il desiderio di scoprire il teatro, il suo gioco e la sua profondità.

ORARI
Laboratorio con cadenza settimanale. L'incontro settimanale ha la durata di 3 ore.

COSTI
Dipendono dallo spazio che ospita il laboratorio.

UN PICCOLO EXCURSUS SULLA NOSTRA FORMAZIONE
Saba Salvemini si diploma alla scuola del Teatro Stabile di Genova nel 2000 mentre Annika Strøhm si diploma alla Nordic Theatre Academy nel 2001. Seguiamo poi per 4/5 anni il lavoro di Jurij Alshitz e dei suoi allievi G. Borgia e C. Di Domenico con cui fondiamo la Compagnia delle formiche. Nel frattempo partecipiamo saltuariamente a brevi workshop con diversi maestri europei (P. Byland, D. Manfredini, P. Nani, Rena Mirecka...). Al termine di questa esperienza seguiamo per due anni i laboratori tenuti da Anton Milenin. Nel 2007 lasciamo lo studio del lavoro di Milenin per fondare Areté Ensemble e cominciare cosi lo sviluppo di una nostra poetica. L'esigenza di apprendere ci spinge nel 2009 a frequentare i laboratori di Jean-Paul Denizon (attore e aiuto regista di Peter Brook) che abbiam seguito per 4 anni e che ha curato la regia della nostra produzione "Una scimmia all'Accademia - di F. Kafka". L'esperienza fatta con ogni maestro si è concretizzata di volta in volta con uno o più spettacoli della compagnia. Il laboratorio utilizzerà i diversi strumenti appresi in questi anni, prediligendo il punto di vista di Jean-Paul Denizon, la nostra ultima guida.
Ci occupiamo da anni di formazione e pedagogia teatrale.

La porta magica

Piano progettuale di Areté Ensemble
per i docenti della SCUOLA PRIMARIA e SECONDARIA di I° e II ° GRADO
LA PORTA MAGICA
Un laboratorio teatrale per "FAR VEDERE"
Progetto per la formazione del corpo docente per il potenziamento capacità espressive e comunicative attraverso l'uso del Teatro e della pedagogia teatrale
PROPOSTA DI ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO Titolo del progetto: LA PORTA MAGICA
DURATA: E' possibile scegliere di realizzare il progetto in 30 ore o 50 ore.
DURATA APPUNTAMENTI: 3 ore
RIVOLTO ai docenti
ELABORATO FINALE: Verrà realizzato un elaborato finale che verrà presentato all'interno dell'Istituto. La durata e la qualità dell'elaborato finale saranno proporzionati alla durata del laboratorio. Il progetto è in parte rivedibile ed è possibile anche fare il laboratorio senza inserire lo spettacolo finale, ma concentrandosi solo sugli esercizi e i giochi necessari al potenziamento delle capacità espressive e comunicative.
IL PROGETTO IN DUE RIGHE
LA PORTA MAGICA utilizza tecniche teatrali, narrative e di "socioteatro" per sviluppare ed approfondire tecniche comunicative ed espressive e per dotare il corpo docente di ulteriori strumenti per la trasmissione dell'informazione e della passione relative alla proprio disciplina. Gli strumenti teatrali (giochi, esercizi, scene) saranno direttamente applicati alle materie di insegnamento dei docenti. Migliorando così le loro competenze comunicative...perché una lezione (ed i professori lo sanno bene) è anche un grande spettacolo.
Il lavoro è finalizzato innanzi tutto al potenziamento delle capacità espressive e comunicative ed alla loro applicazione alle materie di insegnamento. Tutto questo lo realizzeremo attraverso alla creazione di uno spettacolo teatrale che prendendo ispirazione da un canovaccio narri le avventure di un gruppo di docenti che dovranno sopravvivere senza studenti. In questo gioco in cui i docenti si "faranno studenti" si intende anche presentare agli allievi il mondo dei "professori" a volte così inspiegabilmente lontano e misterioso. La storia di un gruppo di docenti che rimasti senza allievi sono costretti a insegnar la propria materia ad altri professori che, facendosi a loro volta allievi, ne combineranno di cotte e di crude...fino all'arrivo del dirigente scolastico. Uno spettacolo finale per conoscersi. Per scoprire un nuovo punto di vista sulle materie, il loro modo di trasmetterle e su chi sta dall'una e dall'altra parte della cattedra. Nel preparare lo spettacolo faremo tutti quegli esercizi e quel lavoro che è strumento del potenziamento espressivo. Nello spettacolo i partecipanti potranno inserire momenti di narrazione "personale" e momenti più ludici e teatrali. Il laboratorio intende essere di integrazione agli strumenti che già il corpo docente possiede.
Al termine del progetto potrete trovare il nostro curriculum breve ed in allegato il Curriculum europeo completo. Restiamo a disposizione per ulteriori approfondimenti.

APPROFONDIMENTO DEL PROGETTO PERCORSO FORMATIVO, ATTIVITA', METODOLOGIE E STRUMENTI:
Mettiamo l'attenzione sulla realizzazione dello spettacolo perché nel suo processo di realizzazione si racchiudono già buona parte dei passaggi necessari a raggiungere l'obiettivo dell'incremento delle capacità comunicative. All'occorrenza potremmo limitare il lavoro ai semplici esercizi, ma è necessario premettere che sarebbe tutto troppo "comodo" e quindi darebbe risultati minori.
Nelle 30/50 ore a disposizione condivideremo quel processo teatrale che partendo da un canovaccio e dalle proprie esperienze di vita arriva alla vita scenica, concentrandosi sul linguaggio del corpo. Il corpo racconta tutto quello che non ci diciamo con le parole, ci parla della relazione che abbiamo con gli altri, con una certa situazione, con noi stessi. La coscienza del linguaggio corporeo è strumento base per la trasmissione dell'"informazione".
Essendo più consapevoli di come ci esprimiamo con il nostro corpo possiamo abbandonarci al gioco teatrale ed alle sue storie con maggiore calma e piacere. Inoltre ci è possibile prendere consapevolezza del nostro "modus" espressivo ed arricchirlo.
Un lavoro sull'improvvisazione guidata in modo che poco alla volta il partecipante arrivi alla comprensione della "materia testuale" ed a un gioco scenico consapevole e non posticcio.
Oltre a questo lavoro ci si concentrerà molto su una serie di giochi ed esercizi teatrali finalizzati alla trasmissione dei concetti, delle immagini e della storia. Per radicare nei partecipanti alcuni strumenti chiave per lo sviluppo delle capacità comunicative relative alle proprie discipline scolastiche. Vedremo anche alcune tecniche di PNL (Programmazione Neuro Linguistica), di Analisi Transazionale e di altri strumenti di carattere "psicologico" finalizzati al miglioramento della comunicazione "sottile".
Abbiamo preferito dividere il laboratorio in 5 aree tematiche: Il gioco e la comunicazione, Tecniche di lettura, Recito raccontando, La comunicazione sottile, La messa in scena.
Il progetto comprenderà:
- MOD.1 - Il gioco e la comunicazione: 5/10 ore di gioco teatrale finalizzato esclusivamente allo sviluppo della comunicazione verbale e fisica.
Tra gli esercizi che andremo a fare ci saranno molti giochi di:
- Improvvisazione verbale e in azione
- Giochi sulle analogie.
- Improvvisazioni strutturate, concettuali e fisiche.
- Giochi metafora (come trasformare un gioco/esercizio teatrale in una metafora "corporea" del concetto da insegnare)
- MOD.2: Tecniche di lettura: 2 ore. Formazione sulle tecniche di lettura.
- MOD.3: Recito raccontando: 10/20 ore in cui i partecipanti alterneranno i racconti delle proprie esperienze a piccole improvvisazioni su scene relative al canovaccio prescelto. Giochi, narrazione, esercizi e training teatrali.
Tra gli esercizi che andremo a fare ci saranno molti giochi di:
- Improvvisazione verbale e in azione
- Giochi sulle analogie.
- Giochi e improvvisazioni sulle relazioni a 2/3 personaggi, sulle dinamiche comiche e le leggi che le
sottendono.
- Giochi per la creazione dell'ensemble – molti saranno gli esercizi teatrali per far si che si crei una
relazione d'ensemble quanto più viva possibile.
- Ritmo e movimento
- Movimento in gruppo ed individuale
- Coralità
- Esercizi pratici per giocare con il corpo e riscoprirlo come strumento utile a narrare una storia e per vivere meglio.
- MOD.4: La comunicazione sottile: 3/6 ore di lavoro finalizzate allo sviluppo di alcune tecniche di comunicazione sottile. Per comprendere come individuare i messaggi più profondi ed apparentemente nascosti. Per comprenderci meglio e poter così comprendere meglio.
Vedremo anche alcune tecniche di PNL (Programmazione Neuro Linguistica), di Analisi Transazionale e di altri strumenti di carattere "psicologico" finalizzati al miglioramento della comunicazione "sottile". Vedremo:
 Tecniche di scrittura e messa in scena sottile
 Metodi di lettura "sottile" del testo
 Tecniche di recitazione e interpretazione "sottili"
 Tecniche di PNL
 Analisi Transazionale
- MOD.5: La messa in scena: 10/12 ore di lavoro per la realizzazione della messa in scena. I racconti dei partecipanti, le prove sul canovaccio, le improvvisazioni, i giochi, le scene fatte...verranno utilizzate per la messa in scena finale, lo spettacolo . Per raccontare al pubblico una storia che sia interamente chiara e comprensibile sia dal punto di vista della scrittura che dell'interpretazione, come se fosse una "grande lezione" a più voci..
Uno spettacolo ricco e sorprendente. In una prima fase si utilizzerà il materiale fornito dai partecipanti e nella seconda, quella conclusiva, il materiale fornito verrà "messo in forma" inserendo nel lavoro una struttura più "rigida" capace di far sì che la pièce funzioni. Quest'ultima fase prenderà più tempo e verrà realizzata in modo "dolce" così che i partecipanti possano arrivare alla forma definitiva avendo avuto quanto più tempo possibile per comprenderla e condividerla. E' necessario premettere che questo è solo un progetto. Il lavoro comincia quando ci si incontra con gli allievi/docenti giacchè è su di loro e con loro che si creano gli incontri e lo spettacolo finale.
Lo spettacolo verrà messo in scena utilizzando gli spazi all'aperto o al chiuso dell'istituto per creare uno spettacolo dinamico e divertente.
METODOLOGIE TEATRALI
Verranno adottate diverse metodologie prese da vari settori della ricerca teatrale e corporea: la scuola russa per quel che concerne l'analisi del testo (A. Vassiliev); la scuola francese (Peter Brook) per quel che riguarda le relazioni e l'uso del corpo in scena; la danza contemporanea per l'approfondimento sulle possibilità espressive del corpo e le parti danzate; il teatro "classico" per le nozioni di base di messa in scena e dizione; la Commedia dell'arte per la comprensione basilare delle dinamiche comiche (lazzo); tecniche di canto teatrali per le parti cantate. L'uso degli strumenti sarà proporzionato all'età dei partecipanti.
Riguardo alla scelta delle metodologie non ci dilunghiamo più di tanto è possibile evincere dai nostri curricula che negli anni abbiamo studiato e lavorato con importanti e qualificati maestri europei – bagaglio teatrale che condividiamo con piacere.
Ne approfittiamo per dire che il diploma presso la Scuola del Teatro Stabile di Genova è, nel mondo del teatro, pari ad una laurea, se non di più. In Italia le scuole riconosciute e sovvenzionate dallo Stato sono poche e l'accesso avviene solo tramite una stretta selezione. Non esistono Università del teatro ed i corsi universitari teatrali sono meramente teorici.
Su www.areteensemble.com è possibile vedere alcuni lavori realizzati, recensioni...

COMPETENZE ATTESE
- Incremento delle competenze comunicative e di trasmissione dell'informazione primaria e "sottile"
- Incremento della comprensione e della consapevolezza dei partecipanti riguardo alle potenzialità
espressive del proprio corpo
- Incremento del gusto "del gioco" nel preparare e "fare" una lezione
- Potenziamento degli strumenti per raccontarmi e raccontare in maniera più avvincente ed
interessante;
- Incremento della comprensione e della consapevolezza dei partecipanti riguardo alle
problematiche dell'insegnamento (e loro risoluzione) che riguardano gli studenti
- Sviluppo della consapevolezza del proprio corpo, la percezione dello spazio e il rapporto con gli altri
attraverso lo sviluppo di forme espressive teatrali
- Sviluppo della capacità di stare con se stessi e con gli altri in scena e nella vita;
- Il teatro come piacere. Come luogo in cui mi è dato di giocare con me e con gli altri;
- La comprensione che qualsiasi cosa la si può fare assieme e che è necessario ascoltarsi;
- Sviluppo delle capacità di condivisione di tematiche lontane e vicine agli interessi primari dei
partecipanti;
- Aumento della consapevolezza corporea e della qualità del movimento;
- Incremento delle capacità comunicative ed espressive del gruppo e dei singoli partecipanti;
- Acquisizione minimo di un know-how in campo teatrale;
- Miglioramento delle capacità di lettura.
METODOLOGIE VALUTATIVE
Verranno utilizzate per la valutazione le seguenti metodologie:
Valutazione in entrata: test teorico con questionario-Test pratico un piccolo esercizio teatrale per valutare le capacità di partenza degli allievi.
Valutazione in-itinere: test teorico con questionario, una lettura di un testo in dizione, una prova pratica che consisterà nella messa in scena di una parte della pièce a scelta.
Valutazione finale: test teorico con questionario, una lettura di un testo in dizione, lo spettacolo finale.
Le 4 metodologie saranno tutte impostate e realizzate all'insegna del gioco teatrale e del suo utilizzo come mezzo di comprensione e miglioramento della consapevolezza personale e sociale.
Curriculum breve
SABA SALVEMINI
Si diploma alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 2000. Si trasferisce in Puglia nel 2001 dove si specializza studiando con J. Alschitz e i suoi allievi. Attore di ricerca ed in continua formazione frequenta, negli anni, numerosi laboratori tenuti da diversi maestri europei. Ha studiato/lavorato, tra gli altri, A. Milenin, J.P. Denizon, P. Byland, Cora Bos-Kroese, G. Borgia, S. Gonnella, T. Ludovico, G. Gotti, L. Sicignano...Ha condotto diversi laboratori teatrali per professionisti e principianti oltre che a numerosi PON per diversi Istituti della provincia di Bari.
ANNIKA STRØHM
Annika Strøhm ha iniziato i suoi studi alla scuola del Nordic Black Theatre di Oslo. Si è diplomata alla Nordic Theatre Academy del Dott. Prof. Jurij Alschitz e con lui ha lavorato in diversi spettacoli. Tra gli altri ha studiato/lavorato con A. Milenin, J.P. Dénizon, G. Borgia, Grete Sneltvedt, C. Moustache, T. Ludovico.... Negli anni ha lavorato come docente per la Compagnia delle Formiche, Koreja Cantieri Teatrali, Areté Ensemble in Italia e all'estero.
ARETÉ ENSEMBLE
Areté Ensemble è un'associazione culturale nata da un'idea di Annika Strøhm e Saba Salvemini che ne compongono il nucleo principale a cui si sono uniti un ensemble di artisti internazionale. La compagnia debutta nel anno 2007 con La notte poco prima delle foreste di B.M. Koltès, da allora ha realizzato diversi spettacoli teatrali che hanno circuitato in Italia e all'estero con notevole successo: Clitemnestra o il Crimine (2008), The Problem (2010), Medea (2011), Una Scimmia all'Accademia (2012), I vestiti nuovi dell'Imperatore (2014). Collabora con il Teatro Kismet Opera di Bari e da anni si occupa di formazione teatrale in diverse scuole del barese. Si dedica inoltre alla produzione cinematografica. I suoi cortometraggi sono stati selezionati da festival italiani e esteri ottenendo diversi riconoscimenti. Areté Ensemble ricerca una semplicità teatrale. Per far questo ha avviato uno studio sul lavoro d'attore, lettura del testo e incontro con il pubblico.
Info: www.areteensemble.com

La scuola in un sogno

Piano progettuale di Areté Ensemble
per la SCUOLA PRIMARIA e SECONDARIA di I° e II° GRADO
LA SCUOLA IN UN SOGNO
Un avventuroso laboratorio teatrale
Progetto formativo per il potenziamento, l'approfondimento e il recupero delle abilità linguistiche attraverso l'uso del Teatro e della pedagogia teatrale
PROPOSTA DI ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO Titolo del progetto: LA SCUOLA IN UN SOGNO
DURATA: E' possibile scegliere di realizzare il progetto in 30 ore o 50 ore.
DURATA APPUNTAMENTI: 3 ore
RIVOLTO agli allievi di 4° e 5° elementare o agli allievi di tutto il triennio delle scuole Medie. ELABORATO FINALE: Verrà realizzato un elaborato finale che verrà presentato all'interno dell'Istituto. La durata e la qualità dell'elaborato finale saranno proporzionati alla durata del laboratorio.
IL PROGETTO IN DUE RIGHE
LA SCUOLA IN UN SOGNO utilizza tecniche teatrali, narrative e di "socioteatro" per raccontare i ragazzi e permettere loro di raccontarsi attraverso il teatro e le sue forme. Migliorando così le loro competenze linguistiche e sensibilizzando i partecipanti alle tematiche inerenti l'ambiente ed il disagio giovanile. Aiutando i giovani a star bene con se stessi, ad aprirsi ai compagni e alla vita attraverso il gioco del teatro.
Il lavoro è finalizzato innanzi tutto al potenziamento, l'approfondimento e il recupero delle abilità linguistiche ed alla inclusione ed il recupero dei ragazzi con maggiori difficoltà linguistiche e di socializzazione (dropout). Tutto questo lo realizzeremo attraverso la creazione di uno spettacolo teatrale che prendendo ispirazione da un canovaccio narri le avventure di un gruppo di giovanissimi che dovranno sopravvivere senza adulti. Nello spettacolo i partecipanti potranno inserire momenti di narrazione "personale" e momenti più ludici e teatrali. La storia fungerà da pretesto anche per affrontare tematiche ambientali e per mettere in luce e superare (attraverso il gioco teatrale) alcuni meccanismi di relazione propri del bullismo e del rapporto uomo/donna perché si possano trovare attraverso il teatro nuovi meccanismi di relazione più rispettosi dell'altro e positivi.
Al termine del progetto potrete trovare il curriculum breve di Saba Salvemini e Annika Strøhm ed in allegato il Curriculum europeo completo.
Restiamo a disposizione per ulteriori approfondimenti.
APPROFONDIMENTO DEL PROGETTO PERCORSO FORMATIVO, ATTIVITA', METODOLOGIE E STRUMENTI:
Nelle 30/50 ore a disposizione condivideremo quel processo teatrale che partendo da un canovaccio e dalle proprie esperienze di vita arriva alla vita scenica, concentrandosi sul linguaggio del corpo. Il corpo racconta tutto quello che non ci diciamo con le parole, ci parla della relazione che abbiamo con gli altri, con una certa situazione, con noi stessi.
Essendo più consapevoli di come ci esprimiamo con il nostro corpo possiamo abbandonarci al gioco teatrale ed alle sue storie con maggiore calma e piacere. Inoltre ci è possibile prendere consapevolezza del nostro "modus" espressivo ed arricchirlo.
Un lavoro sull'improvvisazione guidata in modo che poco alla volta l'allievo arrivi alla comprensione della "materia testuale" ed a un gioco scenico consapevole e non posticcio.
Oltre a questo lavoro si inseriranno alcuni piccoli momenti di danza e di espressione corporea così che i partecipanti possano poco alla volta prendere coscienza del proprio corpo e delle dinamiche narrative proprie della danza, della gestualità e del proprio modo di relazionarsi con gli altri nella vita.
Inoltre ci sarà una piccola parte relativa al canto ed al coro. Gli elementi sviluppati verranno inseriti nello spettacolo.
Abbiamo preferito dividere il laboratorio in 5 aree tematiche: Storia del teatro/Dizione, Recito raccontando, La danza, Il canto, La messa in scena.
Il progetto comprenderà:
- MOD.1 - Storia del teatro/Dizione: 2/4 ore di studio teorico della Storia del teatro e la dizione. Poche nozioni base apprese e memorizzate attraverso il gioco.
- MOD.2: Recito raccontando: 15/25 ore in cui i partecipanti alterneranno i racconti delle proprie esperienze a piccole improvvisazioni su scene relative al canovaccio prescelto. Giochi, narrazione, esercizi e training teatrali.
Tra gli esercizi che andremo a fare ci saranno molti giochi di:
- Improvvisazione verbale e in azione
- Giochi sulle analogie.
- Giochi e improvvisazioni sulle relazioni a 2/3 personaggi, sulle dinamiche comiche e le leggi che le
sottendono.
- Giochi per la creazione dell'ensemble – molti saranno gli esercizi teatrali per far si che si crei una
relazione d'ensemble quanto più viva possibile.
- Esercizi pratici per giocare con il corpo e riscoprirlo come strumento utile a narrare una storia e per
vivere meglio.
- MOD.3: La danza: 3/6 ore di lavoro finalizzate all'individuazione di alcuni momenti danzati da inserire nello spettacolo. Si intende lavorare con i partecipanti secondi i principi della Danza Contemporanea (dove ognuno fa un preciso movimento a "proprio modo") per valorizzare le singole doti e peculiarità dei partecipanti.
Esercizi
 di movimento in gruppo ed individuale
 di narrazione danzata.
 di ritmo e movimento
 di ensemble
- MOD.4: Il canto: 2/5 ore finalizzate al canto corale. Ricercando l'origine della propria voce del proprio essere. Attraverso il canto corale sviluppare delle melodie che i partecipanti potranno poi inserire nello spettacolo.
Esercizi di:
 Canto corale
 Canto e movimento  Ritmo
 Vocalizzazione e solo
- MOD.5: La messa in scena: 8/10 ore di lavoro per la realizzazione della messa in scena. I racconti dei partecipanti verranno utilizzati per comprendere meglio le dinamiche della pièce che si metterà in scena tra teatro e musical. Le scene, le danze ed i canti preparati verranno messi in scena ed allestiti in questa ultima fase per far si che lo spettacolo sia ricco e sorprendente. In una prima fase si utilizzerà il materiale fornito dagli allievi (canti, danze, scene) e nella seconda, quella conclusiva, il materiale fornito verrà "messo in forma" inserendo nel lavoro una struttura più "rigida" capace di far sì che la pièce funzioni. Quest'ultima fase prenderà più tempo e verrà realizzata in modo "dolce" così che lo studente possa arrivare alla forma definitiva avendo avuto quanto più tempo possibile per comprenderla e condividerla. E' necessario premettere che questo è solo un progetto. Il lavoro comincia quando ci si incontra con gli allievi giacche è su di loro e con loro che si creano gli incontri e lo spettacolo finale.
Lo spettacolo verrà messo in scena utilizzando gli spazi all'aperto o al chiuso dell'istituto per creare uno spettacolo dinamico e divertente.
METODOLOGIE TEATRALI
Verranno adottate diverse metodologie prese da vari settori della ricerca teatrale e corporea: la scuola russa per quel che concerne l'analisi del testo (A. Vassiliev); la scuola francese (Peter Brook) per quel che riguarda le relazioni e l'uso del corpo in scena; la danza contemporanea per l'approfondimento sulle possibilità espressive del corpo e le parti danzate; il teatro "classico" per le nozioni di base di messa in scena e dizione; la Commedia dell'arte per la comprensione basilare delle dinamiche comiche (lazzo); tecniche di canto teatrali per le parti cantate. L'uso degli strumenti sarà proporzionato all'età dei partecipanti.
Riguardo alla scelta delle metodologie non ci dilunghiamo più di tanto è possibile evincere dai nostri curricula che negli anni abbiamo studiato e lavorato con importanti e qualificati maestri europei – bagaglio teatrale che condividiamo con piacere.
Ne approfittiamo per dire che il diploma presso la Scuola del Teatro Stabile di Genova è, nel mondo del teatro, pari ad una laurea, se non di più. In Italia le scuole riconosciute e sovvenzionate dallo Stato sono poche e l'accesso avviene solo tramite una stretta selezione. Non esistono Università del teatro ed i corsi universitari teatrali sono meramente teorici.
Su www.areteensemble.com è possibile vedere alcuni lavori realizzati, recensioni...
COMPETENZE ATTESE
- Incremento delle competenze linguistiche, attraverso il linguaggio teatrale su tematiche inerenti i giovani e la società
- Incremento della comprensione e della consapevolezza dei partecipanti riguardo alle tematiche inerenti l'ambiente ed il suo rispetto
- Incremento della comprensione e della consapevolezza dei partecipanti riguardo alle tematiche inerenti il disagio giovanile, il rispetto e accettazione dell'"altro/prossimo", la possibilità di creare nuovi modelli di comportamento più positivi e comprensivi.
- Sviluppo della consapevolezza del proprio corpo, la percezione dello spazio e il rapporto con gli altri attraverso lo sviluppo di forme espressive teatrali e musicali.
- Sviluppo della capacità di stare con se stessi e con gli altri in scena e nella vita;
- Il teatro come piacere. Come luogo in cui mi è dato di giocare con me e con gli altri;
- La comprensione che qualsiasi cosa la si può fare assieme e che è necessario ascoltarsi;
- Sviluppo delle capacità di condivisione di tematiche lontane e vicine agli interessi primari dei
partecipanti;
- Aumento della consapevolezza corporea e della qualità del movimento;
- Sviluppo della capacità canore e di canto corale;
- Incremento delle capacità comunicative ed espressive del gruppo e dei singoli partecipanti;
- Come raccontarmi in maniera più avvincente ed interessante;
- Acquisizione minimo di un know-how in campo teatrale;
- Miglioramento della dizione e delle capacità di lettura;
- Sviluppo delle conoscenze di base della storia del teatro.

METODOLOGIE VALUTATIVE
Verranno utilizzate per la valutazione le seguenti metodologie:
Valutazione in entrata: test teorico con questionario-Test pratico un piccolo esercizio teatrale per valutare le capacità di partenza degli allievi.
Valutazione in-itinere: test teorico con questionario, una lettura di un testo in dizione, una prova pratica che consisterà nella messa in scena di una parte della pièce a scelta.
Valutazione finale: test teorico con questionario, una lettura di un testo in dizione, lo spettacolo finale.
Le 4 metodologie saranno tutte impostate e realizzate all'insegna del gioco teatrale e del suo utilizzo come mezzo di comprensione e miglioramento della consapevolezza personale e sociale.
Curriculum breve
SABA SALVEMINI
Si diploma alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 2000. Si trasferisce in Puglia nel 2001 dove si specializza studiando con J. Alschitz e i suoi allievi. Attore di ricerca ed in continua formazione frequenta, negli anni, numerosi laboratori tenuti da diversi maestri europei. Ha studiato/lavorato, tra gli altri, A. Milenin, J.P. Denizon, P. Byland, Cora Bos-Kroese, G. Borgia, S. Gonnella, T. Ludovico, G. Gotti, L. Sicignano...Ha condotto diversi laboratori teatrali per professionisti e principianti oltre che a numerosi PON per diversi Istituti della provincia di Bari.
ANNIKA STRØHM
Annika Strøhm ha iniziato i suoi studi alla scuola del Nordic Black Theatre di Oslo. Si è diplomata alla Nordic Theatre Academy del Dott. Prof. Jurij Alschitz e con lui ha lavorato in diversi spettacoli. Tra gli altri ha studiato/lavorato con A. Milenin, J.P. Dénizon, G. Borgia, Grete Sneltvedt, C. Moustache, T. Ludovico.... Negli anni ha lavorato come docente per la Compagnia delle Formiche, Koreja Cantieri Teatrali, Areté Ensemble in Italia e all'estero.
ARETÉ ENSEMBLE
Areté Ensemble è un'associazione culturale nata da un'idea di Annika Strøhm e Saba Salvemini che ne compongono il nucleo principale a cui si sono uniti un ensemble di artisti internazionale. La compagnia debutta nel anno 2007 con La notte poco prima delle foreste di B.M. Koltès, da allora ha realizzato diversi spettacoli teatrali che hanno circuitato in Italia e all'estero con notevole successo: Clitemnestra o il Crimine (2008), The Problem (2010), Medea (2011), Una Scimmia all'Accademia (2012), I vestiti nuovi dell'Imperatore (2014). Collabora con il Teatro Kismet Opera di Bari e da anni si occupa di formazione teatrale in diverse scuole del barese. Si dedica inoltre alla produzione cinematografica. I suoi cortometraggi sono stati selezionati da festival italiani e esteri ottenendo diversi riconoscimenti. Areté Ensemble ricerca una semplicità teatrale. Per far questo ha avviato uno studio sul lavoro d'attore, lettura del testo e incontro con il pubblico.
Info: www.areteensemble.com

Magic Box

Magic Box è un appuntamento mensile in cui gli allievi dei laboratori di Areté Ensemble hanno modo di condividere con un pubblico i lavori sviluppati durante lezioni. E' una specie di prova aperta in cui si aprono al pubblico le bozze delle scene, degli studi e degli spettacoli degli allievi. Il teatro è una condivisione, un dono che si fa e non può esistere senza il pubblico inoltre l'attore incontrandolo cresce tantissimo. Magic Box lo facciamo negli spazi dell'Officina degli Esordi...ogni volta ne viene fuori una serata piacevole, in cui il bar è aperto, qualche amico viene, qualche cliente si ferma, si spilucchiano piccole scene, atti unici...ci si "fa le ossa" in un semplice stare assieme.